Semiotica e teoria della narrazione hanno sviluppato i loro modelli fondamentali in un periodo in cui era forte l’idea di una preminenza di livelli profondi e nascosti, ove si pensava essere celata l’identità e custodito il senso dei testi. Oggi, pur senza rinnegare tale modo di vedere, si è sviluppata una sensibilità diversa, attenta in ogni campo alla qualità immediata delle cose, ai valori legati agli effetti sensoriali, alle dimensioni esperienziali, in- somma ad aspetti che parrebbero collocarsi più in superficie, ma che ciononostante vengo- no giudicati non meno determinanti e non meno portatori di senso. Il volume studia il rap- porto tra la superficie dei testi e le loro configurazioni di senso attraverso l’analisi concre- ta di varie opere d’arte: racconti, poesie, romanzi, dipinti, illustrazioni, film, video e instal- lazioni. L’idea è quella di spostare l’accento e il fulcro dell’attenzione, identificando gli ele- menti concreti che di fatto possono svolgere un ruolo determinante nell’indirizzare un per- corso interpretativo: non basta identificare le grandi strutture testuali, poiché queste pren- dono valore insieme a tutte quelle componenti che toccano la sensibilità del fruitore nel suo contatto con il testo, ad esempio gli effetti di ritmo, di colore, di sonorità o di luce e con questi le componenti emozionali e le suggestioni d’ogni genere che nascono da una parte- cipata immersione nello spazio testuale — e che l’opera ha, spesso, accuratamente predispo- sto. La maturazione delle prospettive teoriche sta portando da una definizione di aspetti e livelli d’indagine inizialmente separati (“figurativo” e “plastico”, “narrativo” e “simbolico”, “profondo” e “discorsivo”) verso un’elaborazione più complessa, capace di cogliere i modi in cui le diverse componenti interagiscono e fluiscono le une nelle altre. Scoprendo così di- mensioni di risonanza e di trasparenza cui s’era fatta fino ad ora troppo poca attenzione. I saggi raccolti nel volume portano a questo mutamento di prospettiva un contributo rile- vante, facendo riferimento non a caso — e forse necessariamente — a più prospettive teori- che, spesso combinate insieme (indirizzo testuale greimasiano, semiotica interpretativa, te- orie estetiche di varia derivazione, semiotica neoclassica, teoria dei media).

Contributi di Daniele Barbieri, Nicola Dusi, Guido Ferraro, Tarcisio Lancioni, Federica Martini, Tizia- na Migliore, Antonio Santangelo.

Guido Ferraro insegna Semiotica, Teoria della narrazione, Semiotica dei consumi e degli stili di vita e Semiologia e multimedialità all’Università degli Studi di Torino. Dal 2013 è presidente dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici.

Antonio Santangelo è ricercatore presso l’Università degli Studi e-Campus, dove insegna Semiotica e Filosofia del linguaggio, Semiotica del testo e Linguaggi dei nuovi media. È anche docente di Semiotica della televisione presso l’Università degli Studi di Torino e di Metodi e prassi della comunicazione presso l’Università della Valle d’Aosta.

Lexia 23 (a cura di Guido Ferraro e Antonio Santangelo)
I sensi del testo. Percorsi interpretativi tra la superficie e il profondo
Aracne editrice
2017

I saggi di Lexia 23, I sensi del testo, Aracne editrice, 2017
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