Il linguista Louis Hjelmslev è riconosciuto, insieme a Ferdinand de Saussure e Roman Jakobson, tra i padri nobili dello strutturalismo europeo. I suoi lavori sono rimasti a lungo una risorsa per gli studi storici delle scienze del linguaggio come per le più recenti teorie del senso : da Greimas a Eco, da Zilberberg a Rastier, semiologi, linguisti e studiosi di semantica hanno attinto infatti al vasto repertorio concettuale e terminologico del ricercatore danese. La visione teorica, la capacità di sintesi, la ricerca sui fondamenti epistemologici nelle scienze del linguaggio sono ancora tra le ragioni che tengono vivo l’interesse per le sue opere.

Una disparità si registra tuttavia nel trattamento delle fonti dei due padri dello strutturalismo : se di Saussure conosciamo e studiamo i frammenti scritti in francese, di Hjelmslev ignoriamo spesso quei libri e articoli che sono stati redatti in danese. Inoltre, la moltitudine di lingue in cui sono redatti i suoi saggi, come le difficoltà oggettive del loro reperimento, hanno fatto sì che diversi dei suoi scritti siano rimasti fin qui poco conosciuti. Negli anni le traduzioni hanno colmato le numerose lacune dando accesso a molti dei suoi scritti in lingua francese e soprattutto – grazie agli sforzi prodigati dal Circolo Glossematico di Padova – in italiano. La conseguenza è stata quella di identificare Saussure con l’insieme dei suoi scritti, riconducendo Hjelmslev a un’unica opera che coincide con la versione americana dei Prolegomena e le sue numerose traduzioni. I saggi qui raccolti intendono ridare spessore storico e teorico ai saggi meno conosciuti, per lo più editi postuli o che rimangono ancora inediti, per giungere a identificare l’autore danese con l’intero corpus dei suoi scritti. La distanza temporale sopraggiunta con la ricorrenza del cinquantenario della scomparsa legittima uno sguardo globale sulla sua opera.

La raccolta intende esplorare quegli aspetti occultati dal successo del suo libro più conosciuto, affiancando così, alla visione di un teorico sincronico e propugnatore del pensiero logico, una visione più contrastata che consideri quella componente diacronica e pre-logica più vicina alla natura stessa del linguaggio. Pur senza fare di Hjelmslev un Giano bifronte, la ricerca estesa al corpus dei suoi scritti ci restituisce una visione più contrastata dell’autore.

Zinna A., Cigana L.
Louis Hjelmslev (1899-1965). Le forme del linguaggio e del pensiero
Collection Actes – Urbino, Éditions CAMS/O
2017

Zinna A., Cigana L., Louis Hjelmslev (1899-1965). Le forme del linguaggio e del pensiero, Collection Actes – Urbino, Éditions CAMS/O, 2017
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